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L'Italia stringe le regole su tracciabilità e verifiche per il gioco online

31 ottobre 2026

L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha emesso il 22 ottobre 2023 una delibera che stringe significativamente i requisiti di tracciabilità e verifica per gli operatori di gioco a distanza nel paese. Le nuove norme, pubblicate sul sito ufficiale dell'ADM, regolano depositi, prelievi e utilizzo di portafogli elettronici per gli operatori licenziati, con un forte focus sulla trasparenza delle transazioni finanziarie e sulla sicurezza dell'identità dei giocatori.

L'ADM ora richiede che tutte le concessioni di gioco remoto operino esclusivamente con strumenti di pagamento che consentano la piena tracciabilità delle transazioni di debito e credito sui conti di gioco. Ciò significa che gli operatori non possono più accettare metodi di pagamento che non forniscano un chiaro registro documentato dell'identità del pagatore, dell'importo e dello scopo della transazione.

Metodi di pagamento consentiti

Nella pratica, questo lascia a disposizione solo un numero limitato di opzioni per i depositi e i ricarichi dei conti di gioco. La delibera ADM consente esplicitamente:

- Bonifici bancari o postali

- Addebiti diretti

- Carte di pagamento, sia di credito che di debito

- Carte prepagate

Il requisito fondamentale è che questi strumenti devono poter identificare sia il mittente (il giocatore) che il destinatario (l'operatore), oltre a registrare l'importo e la data della transazione. Ciò esclude l'uso di forme di pagamento non tracciabili, voucher e buoni. Sono inoltre vietate operazioni di scambio che non rispettino i requisiti di tracciabilità.

"Queste linee guida sono un chiaro segnale che il regolatore italiano sta dando priorità all'antiriciclaggio e al gioco responsabile rispetto alla facilità e comodità dei depositi online", ha affermato un analista del gaming italiano specializzato in normative. "Vediamo l'ADM privilegiare sicurezza e conformità, anche se questo significa limitare la gamma di metodi di pagamento accettati".

Le nuove regole vanno oltre il semplice limitare ciò che i giocatori possono usare per depositare. Pongono anche l'onere sugli operatori di assicurare che tutti i fondi dei giocatori siano conservati in conti bancari o postali dedicati, con i dettagli del conto e i metodi di pagamento utilizzati chiaramente comunicati all'ADM. Inoltre, gli operatori dovranno utilizzare revisori terzi con esperienza bancaria o AML per certificare la conformità per le transazioni che utilizzano metodi di pagamento alternativi. Tale rapporto di conformità di terze parti deve essere inviato all'ADM per la revisione.

Restrizioni sui prelievi

Oltre a una gamma limitata di metodi di deposito accettati, la nuova delibera impone anche strette restrizioni sui prelievi. La delibera stabilisce che i prelievi dai conti di gioco possono essere effettuati solo su uno strumento di pagamento o conto intestato al giocatore stesso, e che l'operatore deve verificare autonomamente la titolarità prima di effettuare il pagamento. Significativamente, la delibera ADM vieta esplicitamente l'uso di punti fisici di gioco o scommesse collegati all'operatore per incassare le vincite.

Questa restrizione sui punti di gioco collegati riecheggia l'attenzione del regolatore sulla separazione e sulla prevenzione di flussi di contanti non registrati attraverso location fisiche. Limita inoltre i pool di liquidità disponibili per gli operatori di gioco su larga scala.

La delibera prevede anche un ruolo limitato per i portafogli elettronici nel sistema. Gli operatori possono utilizzare e-wallet per inviare fondi dai conti dedicati dei giocatori, ma i portafogli in questione devono essere forniti da intermediari autorizzati e regolamentati, e devono essere approvati e notificati in anticipo all'ADM.

In apparenza, i portafogli elettronici sembrano offrire un modo senza attriti per trasferire le vincite. Tuttavia, la limitazione ai portafogli approvati dall'ADM è significativa. Significa che se un fondo giocatore viene trasferito su un portafoglio non autorizzato, il denaro rimane inaccessibile. Pone inoltre un notevole onere di conformità sugli operatori per assicurarsi di utilizzare solo portafogli approvati dall'ADM. Nella pratica, potremmo assistere a una riduzione dell'uso degli e-wallet poiché l'onere della conformità ricadrebbe sull'operatore.

Modifiche alla verifica dell'identità

Queste nuove regole fanno parte di una più ampia tendenza ad aumentare i requisiti per la verifica e l'identificazione dei clienti nel settore del gioco online italiano. In una determinazione dell'11 novembre 2022, l'ADM ha reso più semplice per i giocatori aprire conti di gioco consentendo la verifica dell'identità attraverso il sistema SPID italiano o l'uso della carta d'identità elettronica. Sebbene ciò abbia reso il processo più facile per il giocatore, è avvenuto solo dopo che l'ADM ha rafforzato i requisiti di verifica dell'ID e ha iniziato a convalidare le identità dei giocatori immediatamente all'apertura del conto. Ma l'opzione SPID e la carta d'identità elettronica si inseriscono perfettamente nei requisiti di identificazione dell'ADM. L'ADM ora richiede ai giocatori di provare la propria identità anche prima che il conto sia attivato, fornendo agli operatori una gamma di misure tra cui scegliere per verificare l'identità.

Non ci sono dubbi sulle implicazioni KYC di questo cambiamento sia per gli operatori che per i giocatori. I giocatori affronteranno un processo più fluido, quasi istantaneo di verifica dell'identità al momento della creazione del conto, ma a costo di dover decidere immediatamente un'opzione di verifica, con raccolta dati immediatamente successiva. Gli operatori perderanno l'opportunità di indirizzare gradualmente i giocatori verso la raccolta di informazioni e identità al momento del gioco, con tutte le difficoltà di compliance che ciò comporta.

Perderanno inoltre le transazioni P2P anonime e la comodità dei metodi di pagamento non tracciabili, con depositi e prelievi limitati a persone identificate. In effetti, depositi ricorrenti o pagamenti effettuati inizialmente in piccoli importi offrivano una soluzione alternativa ai giocatori per effettuare transazioni più piccole e meno appariscenti. Ma non potendo utilizzare metodi di pagamento non nominali, queste possibilità sono state chiuse.

Con una verifica dell'identità potenziata e più rapida ma un numero significativamente minore di metodi di pagamento non esplicitamente tracciabili, le nuove regole ADM dipingono un quadro ambiguo per i casinò online italiani e i giocatori che li utilizzano.

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